Vi capita mai di dubitare di ciò che amate davvero? Di chiedervi se dovete continuare? Si va avanti, si è stanchi, si esita. Succede a tutti. 😉 Poi un giorno, vi manca qualcosa. Davvero. E lì capite!
Nel 2020, il confinamento ha privato Albane della piscina. Niente più odore di cloro, niente più corsie, niente più punti di riferimento. Questa mancanza ha agito come uno shock: ha capito che il nuoto non era solo uno sport, era una parte di lei.
In questo articolo ospite, scoprirete il suo percorso, la sua visione del posto delle donne nello sport, il suo rapporto con le mestruazioni e perché la libertà di nuotare non dovrebbe mai dipendere dal vostro ciclo mestruale. 💙
Il percorso di Albane: tra passione ed esigenza
Albane viene da Antibes, l’acqua ha sempre fatto parte della sua quotidianità ma il suo percorso non è stato una passeggiata. Prima di parlare di mestruazioni e performance, bisogna capire l’atleta, la ragazza, la donna e le sue scelte. 😊
La svolta del confinamento: capire cosa conta davvero
La prima domanda che le abbiamo posto è stata questa:
🎙️ In che momento hai capito che il nuoto avrebbe fatto parte integrante della tua vita?
“Penso al confinamento del 2020. Nuoto da quando ero piccola e ad alto livello da alcuni anni, ma prima del confinamento ho attraversato un periodo in cui mi sentivo un po’ persa. Il fatto di non poter andare in acqua in quel periodo mi ha fatto rendere conto di quanto mi piacesse e che facesse davvero parte della mia vita.”
Non poter più nuotare ha cambiato tutto. È lì che ha capito che questo sport faceva parte di lei. A volte serve una pausa forzata per vedere più chiaramente. Anche voi avete già vissuto una cosa del genere? Quel momento ha ridato senso alla sua pratica. 😉
Dal nuoto al salvataggio: ritrovare il piacere di performare
In quel periodo, il nuoto puro la sfiancava. Troppe ripetizioni, allenamenti, pressione. Insomma, era satura.
🎙️ C’è stato un momento chiave nel tuo percorso?
“Penso che la svolta nel mio percorso sia stata davvero il passaggio dal nuoto al salvataggio nel 2023. Ero stanca del nuoto puro, avevo bisogno di vedere altro restando comunque in acqua e in gara.”
Cambiare senza abbandonare tutto, evolvere senza rinunciare: ritrova il piacere, la voglia di performare, il gusto dell’allenamento. E dietro questa maturità sportiva ci sono anche scelte forti. 💪
Lasciare la famiglia a 14 anni: crescere più in fretta
A 14 anni, Albane lascia la famiglia per entrare nel polo di Antibes. Passa quattro anni lontano da casa, conciliando sport di alto livello e studi non adattati. Lasciare la famiglia a 14 anni non è cosa da poco. È crescere più in fretta del previsto. 🫣
🎙️ Quali sono le tue più grandi soddisfazioni?
“Aver lasciato la mia famiglia a 14 anni per allenarmi nel polo di Antibes. Poi essere riuscita a combinare sport di alto livello e studi non adattati. E infine essere riuscita a mantenere il piacere di andare in acqua tutti i giorni.”
Mantenere il piacere: forse è proprio questo, la vera performance! Il suo percorso ci porta naturalmente a una domanda essenziale: qual è oggi il posto delle donne nello sport? 🤔
Essere donna nello sport: ostacolo o motore?
Sono in molte a porsi la domanda. È più difficile? Bisogna dimostrare di più? Siamo legittime?
Da Sorio, abbiamo già affrontato questo tema nel nostro articolo sulla Giornata mondiale dello sport femminile. La visibilità avanza. Ma le mentalità cambiano ancora.
Albane, da parte sua, ha anche una visione chiara:
1. Osare iniziare senza paura dello sguardo degli altri
🎙️Le abbiamo allora posto la domanda seguente: Quali consigli daresti a una ragazza che esita a iniziare?
“Se vuole davvero provare questo sport, non deve avere paura di andarci. Scegliere un bel costume in cui si senta a suo agio, un bel paio di occhialini e una bella cuffia e soprattutto non dare peso allo sguardo degli altri.”
Sentirsi bene nel proprio costume. Sembra semplice. Eppure è fondamentale. Immagino che anche voi abbiate già esitato per via dello sguardo degli altri…
2. Nuotare con i ragazzi: la competizione come motore
“Capita di nuotare contro i ragazzi e ho sempre amato questa piccola sfida con loro. Il fatto di essere donna mi motiva ancora di più a cercare di batterli.”
Il nuoto è uno sport misto, anche in allenamento. Essere donna non è un freno, è un motore! Questa dinamica richiama ciò che spiegavamo nel nostro articolo sulla Giornata mondiale dello sport femminile: la mixità può far crescere tutti, a condizione che ci sia rispetto. 👆
Ma resta ancora un tema delicato nello sport femminile: la salute mestruale. 🩸
Sport e mestruazioni: incompatibili? Davvero?
Quante volte abbiamo sentito: “Con le mestruazioni, riposati”? O peggio: “Non è il momento giusto per performare”. ❌
Nel nostro articolo: Si può fare sport durante le mestruazioni?, spieghiamo che la risposta è sì. Ma ogni corpo è diverso, è importante praticare in base alle proprie sensazioni. 🤗
Albane ci offre anche un punto di vista interessante sulla questione:
🎙️ Le tue mestruazioni hanno mai avuto un impatto sulle tue prestazioni?
“Non ho mai avuto problemi diretti come la fatica. Tuttavia l’alta intensità degli allenamenti mi ha scombussolato più volte i cicli provocando anche un’interruzione di diversi mesi.”
Qui il tema si ribalta. Non sono le mestruazioni a ostacolare lo sport. A volte è lo sport intensivo a disturbare il ciclo !
L’assenza di mestruazioni nelle atlete di alto livello non è rara. E no, non è “normale” solo perché si fa tanto sport. È un deficit energetico che può davvero incidere sul vostro ciclo mestruale. Il tema è più complesso di un semplice “dà fastidio”.
Questo pone allora un’altra domanda: bisogna adattare gli allenamenti? 🤔
“Non ho necessariamente avuto bisogno di farlo. Tuttavia penso che sarebbe interessante approfondire il legame tra ciclo e periodi di allenamento intenso.”
Ascoltare il proprio corpo resta la chiave! Nel nostro articolo Si può fare sport durante le mestruazioni?, affrontiamo proprio il fatto che alcune fasi del ciclo possono influenzare energia, forza o recupero. Ma nulla è universale: siete uniche e anche il vostro ciclo lo è. 💙
E se la domanda non fosse “si può fare sport?” ma piuttosto “come farlo serenamente?” 😊
Nuoto e mestruazioni: quali soluzioni?
Il nuoto resta uno degli sport in cui le mestruazioni possono sembrare più limitanti: acqua, costume, perdite, sguardi degli altri… Diciamolo onestamente: può preoccupare. Ma Albane è chiara:
🎙️ Cosa vorresti dire alle sportive che non osano nuotare durante le mestruazioni?
“Le due cose sono completamente compatibili. Oggi esistono diverse opzioni per sentirsi tranquille. Non bisogna privarsi di qualcosa che è naturale per noi donne.”
Non privarsene. È esattamente ciò che spieghiamo nel nostro articolo : Perché scegliere il costume da bagno mestruale? : la soluzione esiste. Bisogna solo conoscerla. 😅
Quindi concretamente, quali opzioni scegliere? Albane usa principalmente una coppetta mestruale o talvolta un tampone.
Le abbiamo anche chiesto cosa ne pensasse dei costumi mestruali:
“Non ne ho ancora avuto l’occasione ma trovo il concetto molto interessante.”
Il costume da bagno mestruale è un’alternativa interessante. Combina protezione e libertà di movimento. Ma per una sportiva di alto livello, alcuni criteri non sono negoziabili. 👇
Il costume da bagno mestruale Sorio: la protezione ideale
Quando nuotate, non volete pensare alla vostra protezione. Volete pensare alla vostra tecnica, alla respirazione, al tempo. Allora abbiamo chiesto ad Albane cosa serve davvero:
“Il comfort, poter fare tutti i movimenti senza essere limitata. Anche il sostegno e un piccolo extra per l’estetica.”
In breve: comfort, sostegno, estetica e libertà. È esattamente la missione dei costumi da bagno mestruali Sorio. ✅
La tecnologia Sorio al servizio della vostra libertà
I nostri costumi da bagno mestruali sono progettati con tessuti tecnici ultra-assorbenti e impermeabili. Offrono una protezione affidabile contro le perdite in acqua e fuori:
- Zona alveolata: traspirante, lascia passare il sangue
- Tessuto assorbente: cattura e convoglia il sangue
- Zona impermeabile: impedisce le perdite
- Tessuto esterno: anti-cloro e UV
L’obiettivo è semplice: permettervi di fare il bagno senza vincoli durante le mestruazioni. Non dovete più scegliere tra performance e protezione. Potete avere entrambe. Nessuna sensazione di umidità e soprattutto nessun effetto ingombro. 😍
La nostra missione è offrire a donne e adolescenti la libertà di fare il bagno senza vincoli con costumi durevoli, comodi e sicuri. La nostra visione? Rompere il tabù delle mestruazioni e trasformare l’esperienza mestruale. ✅
Albane lo riassume bene:
“Unire comfort e performance tenendo conto al tempo stesso degli imprevisti della vita di una donna.”
È tutta la posta in gioco, ed è quella di tutto il team Sorio!
Scoprite il modello speciale nuoto di Sorio, pensato per nuotare liberamente, anche durante le mestruazioni:
Albane ha lasciato la sua famiglia a 14 anni. Ha dubitato, ha cambiato disciplina, ha perseverato. Ci ricorda che essere una donna nello sport può essere un motore, che le mestruazioni non sono un ostacolo alla performance e soprattutto che esistono soluzioni per praticare liberamente.
Il suo messaggio finale:
“Non abbiate paura, credete in voi stesse e soprattutto non trattenetevi dal fare ciò che vi piace, c’è una soluzione a tutto.”
E voi, cosa vi trattiene ancora?
Da Sorio crediamo che nulla, soprattutto non le mestruazioni, dovrebbe impedirvi di tuffarvi. 💙


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